Assicurazione Casalinghe

di | 16 Maggio 2015

Si calcola che ogni anno avvengono in casa più di 4 milioni di infortuni, alcuni lievemente gravi ma altri con conseguenze tragiche che raggiungono punte di quasi 9.000 casi mortali. A fronte di questi preoccupanti numeri può essere utile sapere che l’assicurazione casalinghe sugli infortuni domestici sta riscontrando una notevole crescita soprattutto da parte di coloro che praticano lavori in casa in una totale solitudine e che quindi non possono ricevere un’immediata assistenza.

Assicurazione Casalinghe

Il target di riferimento delle assicurazioni sugli infortuni domestici sono dunque nella maggior parte dei casi le casalinghe in un’età compresa tra i 50 e i 70 anni che svolgono mansioni domestiche e che si ritrovano ad avere brutti incidenti causati da cadute da scale o sedie, improvvisi scivolamenti, ma anche tagli, ustioni di primo grado fino all’inalazione di solventi utilizzati nella pulizia e nella gestione quotidiana della casa. È bene però precisare che l’assicurazione copre anche gli incidenti che avvengono in residenze temporanee come potrebbero essere quelle che si scelgono per il periodo di villeggiatura a patto che si trovino sul territorio italiano e in tutti gli spazi di un condominio, per cui non solo nell’abitazione domestica fine a sé stessa ma anche nell’androne, nei terrazzi e nelle scale di un palazzo.

Ovviamente c’è una distinzione da fare tra chi deve sottoscrive un’assicurazione e quindi ricevere un indennizzo nel caso in cui sia vittima di un infortunio e chi invece ne è esente. Per cui possono richiedere un’assicurazione domestica coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, e che dunque svolgono all’interno della propria abitazione attività in ambito domestico a titolo gratuito con lo scopo di prendersi cura di altri componenti familiari o di tenere pulito lo spazio in cui vive la propria famiglia. Invece coloro a cui non viene rilasciata un’assicurazione casalinga sono i minori di 18 e quelli con un’età superiore ai 65 anni, oltre ai lavoratori socialmente utili e agli iscritti a un corso di formazione o ad un tirocinio, fino ai lavoratori part time e ai religiosi. Per fare la prima iscrizione occorre ritirare il bollettino di pagamento che si può compilare in uno degli Uffici Postali, ma anche nelle Sedi INAIL oppure nelle Associazioni di categoria ,versando l’importo di € 12,91.

In termini di retribuzione il pagamento del premio assicurativo può essere fatto anche on line oppure mediante bonifico aggiungendo i propri dati, e specificando nella causale il codice fiscale del richiedente assieme all’anno di competenza del premio. Fatta l’iscrizione si è tutelati ad una serie di infortuni che possono accidentalmente avvenire durante una sessione di lavori domestici e a cui l’assicurazione gestita dall’INAIL paga una rendita il cui valore varia a seconda della gravità dell’incidente. Per cui si va da un minimo di 186,17 € al mese, in caso di invalidità permanente al lavoro pari al 27%, ad un massimo di 1.292,90 € al mese nel caso di invalidità al 100%.

Precisando che la rendita annuale è esente da oneri fiscali, dunque non va inserita nella dichiarazione annuale dei redditi e resterà immutata a seconda di un aumento o peggioramento delle condizione fisiche del mal capitato, soggetto ad un controllo fiscale da parte della guardia medica. Per quanto riguarda l’infortunio mortale la questione è ben diversa, in quanto la rendita percepita verrà distribuita in parti uguali ai superstiti della famiglia con una cifra che si aggira intorno ai 1.160,00 euro, oltre a ricevere l’assegno funerario che ammonta a 2.132,45 euro. In quel caso saranno prese in considerazione le indagini che verranno fatte dal nucleo operativo per capire le motivazioni e le dinamiche che hanno preceduto l’infortunio mortale.

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