Imposte da pagare per l’acquisto della prima casa



Imposte da pagare per l’acquisto della prima casaPer l’acquisto della prima casa sono previste varie agevolazioni. Per poter usufruire delle agevolazioni prima casa bisogna tener conto di alcuni fattori, tra cui, il fatto che le agevolazioni riguardano solo ed esclusivamente i trasferimenti di abitazioni non di lusso e il fatto che l’’immobile deve essere situato:

  1. nel comune di residenza dell’acquirente
  2. nel comune in cui l’acquirente dovrà stabilire la propria residenza entro 18 mesi
  3. nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività
  4. nel comune in cui ha sede l’attività del datore di lavoro da cui dipende l’acquirente che si è dovuto trasferire all’estero per ragioni di lavoro
  5. oppure, se l’acquirente è un cittadino italiano residente all’estero, l’immobile può essere acquistato come prima casa in tutti i comuni del territorio italiano.


Inoltre, per poter usufruire delle agevolazioni previste, l’acquirente deve dichiarare:

  1. Di non possedere un’altra abitazione nel territorio del comune dove è situato l’immobile acquistato.
  2. Di non possedere un’altra abitazione situata in qualsiasi comune italiano, acquistata grazie alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.
  3. Se non risiede già nel comune in cui si trova l’immobile acquistato, deve inoltre dichiarare di stabilirci la residenza entro 18 mesi.

L’eventuale verifica della sussistenza dei requisiti indispensabili per l’acquisto della prima casa può essere effettuata dall’agenzia dell’entrate entro tre anni dall’acquisto. Vediamo ora le principali agevolazioni che interessano chi deve procedere con l’acquisto della prima casa:

  • L’imposta di registro o l’Iva vanno pagate con aliquota ridotta.
  • Le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa.

Se il venditore è soggetto ad Iva colui che compra l’immobile paga l’Iva con l’aliquota ridotta al 4% invece che al 10%. L’imposta di registro e le imposte ipotecarie e catastali invece vanno pagate nella misura fissa di 168 euro.
Se il venditore invece non è soggetto ad Iva l’imposta di registro va pagata con l’aliquota del 3% invece che del 7%. Le imposte ipotecarie e catastali vanno pagate in misura fissa di 168 euro.