Mutui e prestiti, indebitamento medio a 19mila euro



Un leggero calo dell’indebitamento medio delle famiglie del nostro paese nei confronti degli istituti di credito. A rivelarlo è la Cgia di Mestre che ha realizzato un apposito studio riguardo i prestiti rivolti alle famiglie italiane. Una variazione “in positivo” per il Bel Paese che vede un indebitamento totale verso le banche a quota 493,3 miliardi di euro per una media che ammonta a 19.251 euro  per ogni nucleo familiare del nostro paese. Una situazione che, come detto, è in leggero miglioramento rispetto all’ultima analisi realizzata nel 2013, anno in cui ogni famiglia italiana era esposta, rispetto alle banche, per una quota di 19.251 euro. CGIA

Una variazioni minima dell’indebitamento medio che dall’inizio della crisi del 2008, ha visto la media alzarsi di oltre trenta punti percentuali. Un aumento che ha visto il picco nel 2011 quando l’indebitamento totale delle famiglie italiane nei confronti della banche ammontava ad oltre 500mila euro, da allora si è registrato un calo costante, anche se lento. Per indebitamento delle famiglie si intende l’accensione di mutui per l’acquisto di un determinato bene come può essere la casa o un finanziamento per la ristrutturazione della propria abitazione, di un prestito per l’acquisto di un’auto. Dati ai quali si aggiunge un aumento dell’inflazione che dall’inizio della crisi, nel nostro paese, ha raggiunto quota di oltre tredici punti percentuali.


Salgono anche i depositi bancari che, nel periodo che va dal 2011 al 2014, sono aumentati del 15,8%. Come da tradizione le aree in cui le famiglie sono maggiormente esposte con le banche sono le provincie lombarde con Milano che raggiunge un debito medio di 27.643 euro seguita dalla Brianza dove si registra un’esposizione media con le banche di poche centinaia di euro inferiore cioè del 27.442 euro mentre al terzo posto si piazza la provincia di Lodi con una media per famiglia di 26.783 euro. Negli ultimi posti si posizionano le famiglie della provincia di Ogliastra con 8.232 euro, precedute da Reggio Calabria, Vivo Valentia ed Enna.