Storia del Forex: dalle origini ai giorni nostri



Con il termine Forex s’intende indicare il Foreign Exchange Market, ossia il mercato degli scambi delle valute internazionali, un ambito finanziario estremamente proficuo che veicola quotidianamente ben 4 mila miliardi di dollari, una cifra enorme che dimostra quanto sia potente il suo impatto nel mondo economico globale. Tuttavia, per molti questo mercato di scambi rappresenta una novità assoluta, magari scoperta tramite uno dei principali portali dedicati esclusivamente al Forex, che oramai sono sempre più presenti sul web.

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Ma le valute non sono certo una novità del ventunesimo secolo e le radici del Forex vanno cercate in un passato piuttosto remoto, come stiamo per vedere. Il meccanismo che regola lo scambio delle valute non è estraneo alla vita quotidiana: quando ci si reca in un paese al di fuori della zona Euro, sia per lavoro che per vacanza, occorre infatti cambiare le nostre banconote nella moneta locale, in base a dei valori definiti dal mercato valutario internazionale.

Ma come si è arrivati a questo sistema?

Il denaro è uno strumento che ha sostituito gradualmente il baratto ed ha conferito un forte impulso all’economia sin dai tempi antichi. Le prime monete utilizzate nei secoli passati contenevano oro e argento, due metalli dalle qualità pregiate, come la resistenza, la lucentezza e la difficoltà di reperimento, tutti fattori che ne accrescevano il valore. L’impero romano, al massimo del suo splendore, era caratterizzato da un’economia forte e da una diffusa circolazione del denaro, che si è poi interrotta con la decadenza imperiale iniziata dal V secolo d.C. L’Europa di quel periodo dovette tornare ad un’economia di sussistenza, dove ciò che si produceva veniva consumato localmente e gli scambi commerciali risultavano assai limitati. 


Questo scenario cambiava progressivamente nel Rinascimento, grazie allo sviluppo culturale ed economico di centri estremamente vivaci, come Firenze: con l’intensificarsi del commercio, si sviluppavano le prime banche e nuovi strumenti di pagamento, con il proliferarsi di valute che venivano create anche dai singoli liberi Comuni.

Nell’età moderna si registra l’introduzione della carta moneta, legata alle riserve auree delle banche ed utilizzata come metodo diffuso per le transazioni commerciali. Di fondamentale importanza in ambito monetario sono stati gli accordi di Bretton Woods, con i quali si regolavano le oscillazioni delle valute internazionali intorno al valore del dollaro, fatto che limitava notevolmente le opportunità di speculazione valutaria. Tuttavia, questo sistema è stato nuovamente modificato nel 1971, quando il presidente degli USA Richard Nixon ha sancito la fine della convertibilità del dollaro statunitense in oro, dando sostanzialmente piena libertà alle oscillazioni valutarie internazionali.

In virtù di questo nuovo scenario finanziario e grazie agli sviluppi delle reti web e delle piattaforme di trading online, è ora possibile operare sui mercati valutari direttamente da casa, tramite un semplice PC ed una connessione ad internet. Aprendo un account presso un broker di Forex si potrà gestire infatti un capitale da investire sulle coppie monetarie, cercando di realizzare dei profitti per mezzo dell’oscillazione delle sue quotazioni. Si potranno così aprire posizioni lunghe o corte, acquistando o vendendo una valuta ed attendendo il momento più proficuo per concludere l’operazione.

Come si potrà notare, nel Forex ogni moneta è quotata insieme ad un’altra, come ad esempio nel caso del cross EUR/USD: ad un rafforzamento dell’euro seguirà automaticamente un indebolimento del dollaro USA, ed è proprio grazie e queste continue modifiche di prezzo che un trader potrà ottenere dei guadagni, individuando il momento più remunerativo per intervenire sui mercati.