Il trading e i suoi indicatori



Uno dei vantaggi del trading online è che non esiste un unico indicatore migliore rispetto agli altri; al contrario, ne esistono di diversi e tutti possono essere utili e in grado di fornire i migliori segnali di entrata e uscita riguardo uno strumento finanziario, collaborando (in un certo senso) insieme.

Bande di Bollinger

Le Bande di Bollinger sono degli indicatori di volatilità molto utilizzati nel trading, dal momento che sono in grado di misurare la deviazione standard del prezzo: proprio per questo motivo, risultano essere uno strumento molto utile per il mercato.

Medie mobili




Le medie mobili sono forse gli indicatori più utilizzati in assoluto per l’analisi tecnica.: la media mobile corrisponde a quella che è la media dei prezzi di un periodo di tempo predefinito. Generalmente esistono medie mobili che comprendono un periodo di tempo breve (20 periodi), medio (60 periodi) o lungo (200 periodi). Se le medie di breve o medio periodo si trovano al di sopra della media di lungo, si avrà una tendenza rialzista; diversamente, se queste si trovano al di sotto della media di lungo, si avrà una tendenza ribassista.

Relative Strenght Index (RSI)

Questo indicatore è uno dei più utilizzati nel Forex, in quanto dà dei segnali molto precisi per via della sua natura statistica. Il suo calcolo si basa sulla correlazione tra giorni detti positivi e giorni detti negativi: dal calcolo risulterà un indicatore con un valore compreso tra 0 e 100: se il livello è al di sotto del valore 30, l’area interessata è quella di ipervenduto (ed indica una fase ribassista); se il livello è al di sotto del valore 70, l’area interessata è quella di ipercomprato (ed indica una fase rialzista); infine, se il livello si attesta introno al valore 50, l’area interessata è quella di neutralità. Si possono verificare dei casi in cui i valori del RSI segnano un picco delle aree di ipercomprato o ipervenduto: qui può succedere che vi siano dei rimbalzi di prezzo.

Moving Average Convergence/Divergence (MACD)

Questo indicatore (MACD) è generalmente composto da 3 parametri che corrispondono, a loro volta, a 3 medie mobili riferite a periodi diversi, di solito di 12, 26 e 9. In pratica, la differenza tra la media mobile a 12 periodi e quella a 26 forma l’istogramma MACD, invece la media mobile a 9 periodi forma la linea di segnale. L’indicatore MACD non viene usato da solo: spesso, infatti, si utilizza insieme all’indicatore RSI.

Average Directional Index (ADX)

È uno degli indicatori più utilizzati nel Forex e serve a misurare la forza e la direzionalità di un trend ed è composto da tre parti: ADX, +DM e -DM. Il primo serve a capire qual è la forza di un trend e se il suo valore è superiore a 25-30 indica che è in atto un trend forte. Il secondo e il terzo funzionano come segue: se il +DM si trova al di sopra del -DM la tendenza sarà rialzista; viceversa, la tendenza sarà ribassista. Come per il MACD, anche l’ADX, di solito, viene utilizzati insieme ad altri indicatori più precisi come l’RSI.