Assicurazione Auto a Rate

di | 5 Giugno 2015

La forte crisi economica che ha inciso notevolmente sul bilancio familiare ha spinto l’industria assicurativo-finanziaria a creare delle vantaggiose soluzioni alternative relative al pagamento dell’assicurazione auto, ormai obbligatoria per legge nel nostro Paese. Di conseguenza il meccanismo abituale che prevedeva una forma di sottoscrizione tra automobilista e broker assicurativo per ottenere una polizza RC auto ha subito delle sostanziale modifiche con lo scopo di soddisfare le esigenze relative al nuovo contesto economico-sociale che si è venuto a creare.

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A tal proposito se prima il pagamento assicurativo veniva dilazionato in due pagamenti semestrali, oggi giorno le compagnie assicurative hanno deciso di offrire agli automobilisti una speciale forma di rateizzazione mensile del pagamento dell’assicurazione per il proprio veicolo. In termini tecnici quest’offerta si è trasformata in una specie di finanziamento rateale dilazionato in 12 mesi che fa sempre capo ad un pagamento del premio unico annuale standard. Questa forma di credito è attuabile grazie all’intervento di una finanziaria che praticamente va ad anticipare la cifra totale alla compagnia assicurativa ed è in generale consigliabile a chi non ha la possibilità materiale di pagare la somma pattuita in un’unica soluzione, e che dunque preferisce una rateizzazione che ovviamente corrisponderà ad un valore più alto a causa degli eventuali interessi che in sostanza rappresenteranno un importantissimo dettaglio ai fini di una buona sottoscrizione alla polizza RC auto.

Di conseguenza diventa indispensabile confrontare le varie offerte assicurative presenti sul mercato e verificare il tasso corrispondente per poter poi scegliere quello più conveniente. Attenzione però a non confondere l’assicurazione auto a rate con la formula delle polizze temporanee che hanno una validità limitativa da 3 o a 6 mesi, che non consentono un pagamento frazionato ma limitano l’effettiva validità della polizza in un arco di tempo ben preciso. In questo senso al momento sono varie e diverse le proposte offerte dalle banche e dalle compagnie assicurative ma per capire quale sia quella più idonea e conveniente rispetto alle nostre esigenze possiamo fare un semplice calcolo che useremo di volta in volta come una bussola per orientarci meglio nella scelta dell’assicurazione migliore per la nostra auto.

Per farlo basterà dunque dividere per il numero dei mesi e cioè 12, la somma totale del pagamento assicurativo e se il risultato sarà uguale alle rate mensili proposte, allora vorrà dire che l’assicurazione auto che ci è stata offerta è esattamente a tasso zero. Ovviamente non tutti posso accedere ad una rateizzazione mensile di un patto assicurativo per la propria auto, perché essendo una specie di finanziamento che elargisce una banca o un istituto finanziario deve comunque soddisfare dei criteri minimi di finanziamento. Per questa ragione chi ha precedenti d’insolvenza nella restituzione di prestiti o segnalazioni negative in CRIF avrà sicuramente dei problemi nel ricevere il premio dell’assicurazione auto in un’unica soluzione.

Questo perché l’istituto finanziario prima di elargire il capitale effettua una dettagliata cronistoria sulla situazione debitoria e patrimoniale del richiedente che dovrà dimostrare di essere stato un bravo creditore rispetto ai prestiti ottenuti in precedenza, ma soprattutto di avere un reddito fisso che gli possa permettere di garantire un impegno mensile nel pagamento delle rate. Al momento sono 3 le proposte assicurative più allettanti sul mercato:

  1. quella della UnipolSAI che si avvale della collaborazione della società finanziaria “Finitalia S.p.A.”, che propone alla propria clientela una vantaggiosa assicurazione auto a tasso zero.
  2. quella della Intesa Sanpaolo che propone ai propri clienti il pacchetto Viaggia Con Me con un conveniente pagamento rateizzato a tasso zero.
  3. quella del Gruppo Generali che propone un pagamento dilazionato del premio ai soli possessori di carta di credito con fruttuosi oneri che vanno dal 4 al 4,50%.

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