Rinuncia alla rivalsa: cos’è e quando viene applicata

di | 15 Luglio 2015

La rinuncia alla rivalsa è una fondamentale clausola a cui dare la giusta attenzione nel momento in cui si decide di stipulare una polizza RC auto con una compagnia assicuratrice, e può essere considerata una precauzione di fondamentale importanza nel quadro generale dei rischi che si possono correre dai conducenti di un’auto. Il motivo è semplice ed è da rintracciare nel costo del premio da pagare al momento del contratto assicurativo.

Rinuncia alla rivalsa

Di conseguenza non bisogna semplicemente tenere in considerazione le clausole di esclusione di copertura ma anche quelle relative alla rivalsa, che tecnicamente assume il significato di chi ha il diritto di far riconoscere e quindi far valere l’effettivo valore di un bene da salvaguardare, che in questo caso può spettare alla compagnia assicurativa che può far pagare alcuni danni al suo cliente. Ma vediamo nello specifico che cosa vuol dire davvero far introdurre nella propria polizza assicurativa una clausola di rinuncia alla rivalsa che ovviamente avrà un importo maggiore. Innanzitutto con la rinuncia alla rivalsa ci tuteliamo da un’eventuale pretesa della compagnia assicuratrice, che può richiederci di pagare i danni relativi ad una serie di rischi che, ingenuamente, pensiamo facciano parte del pacchetto assicurativo ma che in realtà vanno specificati e contestualizzati.

Ragion per cui dobbiamo sapere se la compagnia che abbiamo scelto copra alcuni rischi o probabilità senza dare nulla per scontato, come la possibilità che l’auto sia guidata da conducenti non abilitati, o che il conducente sia in stato di ebbrezza o semplicemente sotto l’effetto di droghe che riducono la propria capacità di attenzione, da dettagli come la mancata revisione dell’auto o da informazioni parziali come quella di chi indica nel contratto che fa 4km l’anno e invece ne fa 9 mila. Di conseguenza al momento della stipula del contratto assicurativo dobbiamo semplicemente verificare se c’è oppure no la presenza della clausola della rivalsa, e leggerne attentamente il contenuto per proporre delle eventuali variazioni che ovviamente peseranno sull’importo totale ma in caso di rischio metteranno la compagnia assicuratrice nella condizione di dover per forza risarcire al cliente il danno subito.

Viceversa se i danni contestuali non sono coperti verranno automaticamente addebitati all’assicurato. A tal proposito la presenza nel patto assicurativo di una rinuncia alla rivalsa ci consente di essere tutelati anche nella probabilità di una violazione del codice della strada, che fa schizzare la somma standard del premio assicurativo in una forbice tra il 2 e il 5%, ma che impedisce tecnicamente alla compagnia di non poter richiedere il risarcimento ai danni per un incidente causato da un colpo di sonno o dalla guida in stato di ebbrezza, o dal mancato utilizzo della cintura di sicurezza. Analizzando nel dettaglio le diverse formule di rinuncia alla rivalsa da parte della compagnia assicuratrice, occorre precisare che esistono anche delle polizze che hanno il potere di limitare il tipo di rivalsa, per cui se tale confine di rimborso è fissato su una somma che sia aggira orientativamente ai 3000 euro e il danno per esempio è di 90.000 euro, la compagnia non può richiedere una rivalsa superiore ai 3000 stabiliti dalla clausola.

Ovviamente tale tipologia ha i suoi rischi perché non si può prevedere il tipo di danno, ragion per cui al momento tale clausola avrà sicuramente un costo inferiore rispetto alla normale rinuncia alla rivalsa ma non avrà sicuramente una garanzia di copertura totale su un possibile danno. Senza dimenticare le due diffuse varianti della rinuncia alla rivalsa e cioè quella del primo sinistro, che prevede tale rinuncia solo dopo il primo incidente e quella relativa alle sanzioni penali, laddove la compagnia assicuratrice rinuncia al suo intento di rivalersi solo se l’incidente non ha avuto una condanna penale per il suo cliente.

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