Pensioni, la Commissione dà il via libera

di | 2 Ottobre 2015

Arriva l’ok per la riforma sul sistema previdenziale. A dare il via libera ai provvedimenti che modificheranno il sistema pensionistico italiano aggiungendo una maggiore flessibilità in uscita, con maggiori possibilità di accedere alla pensione prima del previsto è la Commissione del Lavoro che ha inviato uno specifico documento.

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Ora la passa al Governo di Matteo Renzi che dovrà prendere in considerazione la proposta della commissione Lavoro e Previdenza sociale di Palazzo Madama e dovrà esprimersi. Lo stesso presidente della Commissione, Sacconi, ha proposto, in via ufficiale, di consigliare all’esecutivo di prendere seriamente in considerazione  la possibilità di inserire una maggiore flessibilità. Ancora una conferma su come il sistema abbia bisogno di una seria modifica sull’uscita dal mondo del lavoro. Una riforma radicale della legge messa in campo dal ministro Fornero e dal governo di Mario Monti che, in una situazione di estrema crisi economica, decisero di realizzare un meccanismo che ad oggi appare come uno dei più austeri esistenti in Europa.

Ma non è solo l’uscita dal mondo del lavoro a premere alla Commissione che ha sottolineato come sia di estrema importanza anche un’altra questione che a milioni di lavoratori ed alle aziende nel nostro. I membri della Commissione al  Senato ha richiesto al Governo un intervento per abbassare le tasse su lavoro favorendo il cosiddetto salario di produttività. Una serie di proposte che sono state accolte dalla stragrande maggioranza dei membri. Sacconi ha inoltre aggiunto come sia di fondamentale importanza il fatto che sia stata trovata una larga confluenza tra le varie forze politiche. Intanto Sacconi conferma come il sistema previdenziale attualmente in vigore nel nostro paese sia, alla lunga, quello con maggiore sostenibilità nell’area Euro. Ma le storture sono evidenti e il brutale alzamento dell’età pensionabile messa in campo dalla ministra Fornero ha portato con sé dei problemi sociali molto gravi riguardo i lavoratori di oltre sessantanni che non hanno più un impiego e con un’età ancora insufficiente per accedere alla pensione.

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