Perché ci sono ancora truffe nel forex?

di | 13 Novembre 2015

Parlare di truffe nel forex nel 2015 è triste ma bisogna farlo perché ci sono ancora utenti che vengono truffati da forex broker senza scrupoli. Il forex è visto da molti come una speranza, una svolta nella vita e invece si rivela spesso una tremenda delusione.

Forex

Diciamo subito la verità: esistono broker che non truffano e che rispettano alla lettera tutte le normative italiane ed europee. Per una lista dei migliori broker consigliamo di visitare http://www.iforexbroker.eu/ visto che si tratta del punto di riferimento in italiano per tutti coloro che fanno forex trading. Esistono forex broker di altissima qualità, forex broker che sono stati autorizzati e regolamentati dalla CONSOB e questi forex broker sicuramente non commettono truffe. Ma allora quali sono i broker che truffano?

Sono i broker che non hanno autorizzazione di nessun tipo, magari basati a Panama. Questi broker sono delle vere proprie trappole per trader principianti. Aprire un conto molto spesso si rivela una tragedia, anzi una costosa tragedia perché si perde tutto. E rivolgersi ad un avvocato è tempo perso: anche se stanno nascendo studi di avvocati online che si occupano proprio di contenzioso forex, recuperare dei soldi da un broker con sede a Panama è assolutamente impossibile.

Perché ci sono ancora truffe nel forex nel 2015? Semplice, perché manca ancora la cultura del trading online. Purtroppo il trader principiante si fa influenzare magari da una pubblicità aggressiva e decide così di aprire un conto di trading su un broker che non ha l’autorizzazione forex. Molte volte può andare bene perché in effetti la maggior parte dei broker presenti online ormai ha l’autorizzazione ma qualche volta può andare male e si perde tutto.

Il trucco per evitare problemi di ogni tipo è semplice: verificare ancora prima di creare il conto su di un broker se esiste o meno l’autorizzazione da parte di CONSOB. Se non c’è è molto meglio soprassedere. Anzi, meritevole sarebbe in questo caso chiamare la CONSOB (sul sito si trova un numero di telefono di contatto) e segnalare il problema. La CONSOB provvederà così a segnalare sul suo sito che il broker non è autorizzato a fornire servizi finanziari in Italia e allerterà anche la Guardia di Finanza che, se ci sono gli estremi di legge, potrebbe anche oscurare il sito del broker no n autorizzato bloccando sul nascere la truffa.

Insomma, non solo è facile riconoscere le truffe (la verifica sul sito CONSOB richiede 2 minuti) ma è anche possibile contribuire alla sicurezza del trading online, garantendo così che trader meno esperti cadano nelle mani di questi lestofanti.

Abbiamo accennato all’inizio dell’articolo al fatto che in Italia manchi, almeno per il momento, una cultura del trading online. Questo significa che una persona può vedere l’annuncio di un nuovo broker che promette di farlo diventare ricco in 7 giorni e ci possa credere. La verità è che con il trading online non si diventa ricchi velocemente e solo pochi riescono a raggiungere veramente la ricchezza dopo anni di lavoro durissimo. Per guadagnare con il trading ci vuole sacrificio, studio, impegno. Altro che soldi facili, altro che diventare ricchi in sette giorni senza fare niente…

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