Prestiti cambializzati, i pro ed i contro

di | 28 Novembre 2015

Una delle formule più comunemente utilizzate per i prestiti è quella dei prestiti con cambiali. Questa tipologia di prestito è, però, direttamente subordinata all’acquisto di un determinato bene. Sono davvero tanti i vantaggi che si possono ottenere attraverso questa formula di prestito. Uno dei maggiori, ad esempio, è quello di non necessitare del possesso di un conto corrente bancario. Ma non finisce qui: il prestito con cambiali può essere realizzato in poco tempo e soprattutto ha una tassazione molto bassa. Nessun tipo di controllo sulle banche dati viene realizzato con questa formula di prestito. Il pagamento di questo prestito, inoltre, può essere effettuato in qualsiasi istituto bancario. Il debito contratto con l’erogazione di questo prestito, inoltre, prevede la possibilità di estinzione, anche anticipata.

pensioni

A fronte di questi vantaggi, però, esistono anche alcuni pericoli nei quali si può incorrere. Questo prestito, ad esempio, prevedendo la formula delle cambiali, può prevedere, in caso di mancato pagamento, la formula del pignoramento dei beni dell’utente. Si tratta di un provvedimento con ricadute immediate e davvero spiacevoli. E’ quindi essenziale che l’utente che decida di contrarre un prestito con il pagamento in cambiali sia realmente a conoscenza delle proprie possibilità economiche di far fronte alle scadenza delle cambiali.

Siccome il prestito con cambiali presenta una maggiore facilità di accesso, sono previste alcune garanzie. In generale questa tipologia di prestito è particolarmente adatta per i neoassunti, per gli studenti, per gli immigrati o per coloro che vengono definiti con la formula di “cattivi pagatori”. Le somme richieste vanno dai 2.500 ai 50.000 euro, ma spesso si può anche superare tale soglia. Quando si avvicina la fatidica scadenza della rata da pagare all’utente arriva una missiva con lo specifico invito a recarsi nella sede dell’istituto di credito nel quale si è sottoscritti il contratto per corrispondere quanto dovuto, fino alla totale estinzione del debito.

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